Meeting 2009 per l'amicizia fra i popoli di Rimini

Agosto 2009 I Beati Martin sbancano Rimini… oltre diecimila persone hanno visitato la Mostra curata da Padre Antonio Sangalli, Bruno Biotti e Fabio Regazzoni in occasione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini dal titolo: Genitori santi che generano santi, Luigi e Zelia Martin, “genitori incomparabili” di santa Teresa di Gesù Bambino, beatificati a Lisieux il 19 ottobre 2008.

Il titolo illustra come i due coniugi, santi essi stessi, hanno costituito una famiglia ambito educativo alla santità. Luigi e Zelia vivono la fede e la ricerca della santità dentro la condizione laicale, nella famiglia e nel lavoro, costituiscono una famiglia unita da un amore trasfigurato dalla fede; vivono insieme le responsabilità del lavoro; l’impegno nell’educazione dei figli, vissuto con tenero amore, ma anche con fermezza e fede; l’esperienza del dolore.

I Beati Martin al Meeting di Rimini 2009

Da diversi anni, il Meeting di Rimini ha prestato particolare attenzione particolare ai mistici del Carmelo con diverse mostre, come quella dedicata alla figura di Santa Teresa di Lisieux: In clausura le estreme frontiere (1996); quella su Edith Stein: Una vita per la verità (1998) e una mostra sulla Riformatrice del Carmelo: Teresa de Jesús: Il realismo di un incontro (2001)

Per la 30° edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, c'è stata in programma una mostra, inserita nella rassegna "Uomini all'opera",  dedicata ai genitori della Santa Teresa di Gesù Bambino, recentemente beatificati (2008) dal titolo

Genitori che generano santi
Luigi e Zelia Martin

curata da Padre Antonio Sangalli ocd, Bruno Biotti e Fabio Regazzoni

La mostra è dedicata ai coniugi Martin, “genitori incomparabili” di santa Teresa di Gesù Bambino, beatificati a Lisieux il 19 ottobre 2008. La beatificazione è stata resa possibile dalla guarigione,ottenuta nel 2002 per loro intercessione, di Pietro Schilirò, quinto figlio dei coniugi Valter e Adele di Leo di Monza, nato con gravi difficoltà respiratorie.
La mostra esce in occasione del 150° anniversario delle loro nozze, celebrate ad Alençon nella notte tra il 12 e 13 luglio 1858. Il titolo, tratto da una lettera della zia Celina a S. Teresina, illustra come i due coniugi, santi essi stessi, hanno costituito una famiglia che è stata ambito educativo alla santità. Luigi e Zelia vivono la fede e la ricerca della santità dentro la condizione laicale, nel la famiglia e nel lavoro; costituiscono una famiglia unita da un amore trasfigurato dalla fede; vivono insieme la responsabilità del lavoro, l’azienda di pizzo di Alençon di Zelia; condividono l’impegno nell’educazione dei figli, vissuto con tenero amore, ma anche con fermezza e fede; vivono l’esperienza del dolore (quattro bambini morti prematuramente, la malattia di Zelia).