Autoritratto

PROFILO DI ME STESSA

Elisabetta della Trinità viene giustamente ritenuta una delle voci profetiche che lo Spirito Santo suscita affinché la Chiesa abbia più viva e costante la coscienza dell'abbondanza di doni di cui Egli stesso l'ha dotata.

Se si escludono le lezioni al Conservatorio (iniziate a otto anni), Elisabetta non ha frequentato scuole. La signorina Irma Florey le dà, a casa, lezioni di formazione generale e letteraria. Questa formazione rimarrà abbastanza incompleta. Si devono certamente alle sue doti personali, più che alla scuola, la profondità del suo pensiero e la vivacità delle immagini nei suoi scritti.

A quattordici anni Elisabetta fa di se stessa questo autoritratto:

"Senza orgoglio io credo che l'insieme della mia persona non sia da disprezzare. Sono bruna e, secondo il parere degli altri, abbastanza alta per la mia età. Ho occhi neri e scintillanti, le mie folte sopracciglia mi conferiscono un'aria severa. Il resto della mia persona è insignificante. Gli eleganti piedi potrebbero farmi soprannominare "Elisabetta dai lunghi piedi"... Questo il mio ritratto fisico.

Passando al morale, dirò che ho un carattere abbastanza buono. Sono gaia e, lo devo confessare, un po' stordita. Ho buon cuore. Sono di natura civettuola. Si dice che bisogna esserlo un po'. Non sono pigra: "so che il lavoro rende felici". Senza essere un modello di pazienza, generalmente so contenermi. Non porto rancore. Ecco il mio ritratto morale. Ho i miei difetti, e purtroppo poche qualità. Spero di acquistarne."

Si nota la simpatica sincerità di una ragazza che sa sorridere anche dei propri difetti, e la modestia di Elisabetta: nessun accenno ai successi per le eccellenti qualità di pianista.

Va crescendo la sua maturità spirituale e la vita interiore che già la rende libera da tanti "valori" importanti per le sue coetanee e per la società che frequenta. Ciò le permetterà di non prendersela troppo quando, ingiustamente, le verrà tolto un prestigioso premio già assegnatole dalla giuria (il primo premio di piano al Conservatorio di Digione).