Transito di Maria

Introduzione

L'anno dell'Incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo, il secondo anno dopo l'Ascensione del Signore, la Vergine Maria entra nella vita. Il beato transito avviene secondo la Tradizione a Gerusalemme. La Madre di Gesù al momento del suo trapasso (chiamato anche Dormizione) venne trasferita immediatamente, sia con l'anima che con il corpo, in Cielo, accanto al Figlio e a Dio Padre. Fu "assunta", ricevuta, accolta in Paradiso.

La Tradizione e la fede universale dei fedeli testimoniano una sicura rivelazione dello Spirito Santo quando affermano che: "la Madre di Dio sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo".

Racconti apocrifi narrano secondo il loro linguaggio proprio che la Vergine Maria aveva chiesto al Figlio di avvertirla della morte tre giorni prima. Così avvenne. Il secondo anno dopo l'Ascensione del Signore Nostro Gesù Cristo, Maria stava pregando quando le apparve l'angelo del Signore che le disse, tenendo un ramo di palma nella mano:

"Fra tre giorni sarà la tua assunzione".

La Madre di Gesù convocò al capezzale alcuni discepoli del Signore, annunciando la sua morte. Venuta la domenica, all'ora terza Cristo discese in una nube luminosa e, circondato da una legione di angeli, condusse in cielo l'anima della Madre. Mentre la nube si levava, tutta la terra tremava.

Appena gli abitanti di Gerusalemme, invasi da Satana, seppero della morte di Maria, si lanciarono contro gli apostoli per ucciderli e impadronirsi del corpo della Vergine. Ma un'improvvisa cecità impedì loro di attuare il tenebroso disegno: perso l'orientamento, sbandavano urtandosi a vicenda. Gli apostoli, approfittando della confusione, fuggirono trasportando il corpo della Beata Vergine Maria fino alla valle di Giosafat dove lo deposero in un sepolcro; in quel istante li avvolse una luce dal cielo e, mentre cadevano a terra, il santo corpo fu assunto in cielo dagli angeli.

Ricorda

La festa dell'Assunta è antichissima. A Gerusalemme si cominciò a celebrare all'inizio del secolo VI nella chiesa fatta costruire dall'imperatrice Eudossia sul Getsemani dove si narrava che la Madonna fosse stata sepolta.

L'imperatore Maurizio - che governò dal 582 al 602 - ordinò poi che si estendesse la celebrazione a tutto l'impero bizantino. Le prime indicazioni sulla credenza nell'Assunzione risalgono al periodo compreso fra la fine del IV e l'inizio del V secolo: sant'Efrem sosteneva che il corpo di Maria non aveva subito corruzione dopo la morte; sant'Epifanio che la Vergine quasi certamente possedeva già la carne nel Regno dei cieli; infine l'operetta siriaca Obsequia Beatae Virginis riferiva che la sua anima, subito dopo la morte, si era riunita nuovamente al corpo. Contemporaneamente proliferavano molti scritti apocrifi fra i quali i più noti sono la Dormizione della santa Madre di Dio e il Transito della Beata Vergine Maria.

All'inizio la festa, chiamata in Oriente Transito o Dormizione di Maria, non esprimeva dappertutto e chiaramente l'idea dell'assunzione: talvolta ci si limitava a parlare di incorruzione del corpo verginale.

La festa venne introdotta anche a Roma nel secolo VII per poi passare in Francia e in Inghilterra col titolo di Assumptio Sanctae Mariae. Il dibattito teologico continuò per tutto il medioevo durante il quale, grazie ai grandi dottori scolastici, si formò un progressivo orientamento a favore dell'assunzione.

Ma soltanto a partire dal secolo XVIII il consenso divenne così imponente che cominciarono a moltiplicarsi le petizioni alla Santa Sede per la proclamazione del dogma sebbene qualche voce isolata contestasse la sua definibilità come verità rivelata perché mancava una testimonianza biblica precisa.

Fu Pio XII che il 1° novembre 1950, Anno santo, dalla Loggia della Basilica di San Pietro, dopo una consultazione dell'episcopato durata quattro anni, procedette alla sua definizione dogmatica con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus dove si rispondeva alle obiezioni di alcuni teologi: il documento infatti definisce l'Assunzione come divinamente rivelata fondandola non tanto su singoli testi biblici o patristici, liturgici o iconografici, quanto sull'insieme delle varie indicazioni contenute nella tradizione e nella fede universale dei fedeli che testimoniano una sicura rivelazione dello Spirito Santo.

"Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria Vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo." (Pio XII, Costituzione apostolica Munificentissimus Deus, 1950)

Successivamente il Concilio Vaticano II ha approfondito il dogma con la costituzione Lumen gentium spiegando che l'Assunzione non è soltanto un privilegio connesso teologicamente alla divina maternità virginale, ma la conclusione della missione terrena di Maria che fu chiamata per prima a raggiungere l'unione con il Signore risorto e glorificato; ed è infine l'immagine e l'inizio della Chiesa escatologica, segno di speranza per il popolo di Dio che cammina verso il giorno del Signore.