Come viveva Teresa al Carmelo

Ventiquattr'ore al Carmelo

Come si presentava all'epoca della "piccola suor Teresa" la giornata della carmelitana nel monastero di Lisieux? Nonostante qualche piccola differenza tra l'orario estivo, da Pasqua al 14 settembre, e quello invernale, dal 14 settembre a Pasqua, la giornata normale è quasi sempre uguale.

Ecco lo svolgimento, secondo le note di suor Genoveffa:
04.45  Alzata
05.00  Orazione
06.00  Ore minori: Prima, Terza, Sesta, Nona
07.00  Messa e ringraziamento (la domenica alle 08.00)
08.00  Colazione: zuppa (niente nei giorni di digiuno)
Lavoro
09.50  Esame di coscienza
10.00  Pranzo
11.00  Ricreazione (le suore di turno rigovernavano per circa mezz'ora)
12.00  Silenzio (riposo, tempo libero)
13.00  Lavoro
14.00  Vespri
14.30  Lettura spirituale (o incontro tra le novizie in noviziato)
15.00  Lavoro
17.00  Orazione
18.00  Cena
18.45  Ricreazione (rigovernare)
19.40  Compieta
20.00  Silenzio (tempo libero, come a mezzogiorno)
21.00  Mattutino e Lodi (dura da un'ora e un quarto a un'ora e quaranta, a seconda delle feste)
Esame di coscienza (dieci minuti)
Lettura del tema per l'orazione del giorno seguente
22.30/23.00  Riposo

Il 14 settembre, con l'inizio dell'orario invernale, l'alzata è posticipata di un'ora, come pure tutte le attività del mattino, fino alla ricreazione compresa. Il riposo è soppresso e a partire dalle 13.00 si segue lo stesso orario dell'estate.

Si hanno quindi sei ore e mezza di preghiera (due ore di orazione mentale e quattro e mezza per la messa e l'ufficio corale), mezz'ora di lettura spirituale, circa cinque ore di lavoro, due ore di ricreazione comunitaria, quarantacinque minuti per il pranzo e trenta per la cena, in silenzio, ascoltando la lettura, un'ora di tempo libero prima di mattutino, sei ore di sonno in estate, completate dalla siesta facoltativa di un'ora, e sette ore continue d'inverno.

Il regime alimentare

Ecco qualche cenno sulla dieta del Carmelo di Lisieux al tempo di Teresa. La regola del Carmelo prescrive l'astinenza perpetua dalla carne, ma ne autorizza l'uso in caso di malattia o di necessità. Il pane costituisce la base dell'alimentazione, che include anche molti latticini e farinacei. I pasti sono distribuiti nel modo seguente:

a) regime estivo senza digiuno

Dopo la messa, verso le 8, zuppa densa, che si mangia in piedi al proprio posto, accanto al tavolo.

Pranzo alle 10: pesce o uova, porzione abbondante di verdura, dessert (formaggio o frutta); le porzioni sono preparate in anticipo nei piatti di terracotta.

Alla sera alle 18.00: zuppa, verdura, dessert. Non si mangia tra un pasto e l'altro; si può bere alle 15.00 e dopo mattutino. Alcune suore trovavano questo regime, che prevede due pasti durante la mattinata a due ore di distanza, più pesante del digiuno.

b) Digiuno dell'Ordine

A colazione niente.

Pranzo alle 11.00: zuppa; il resto come sempre.

Spuntino alle 18.00: pane pesato (in media 7 once, circa 215 grammi), burro o formaggio, frutta, a volte marmellata. Niente di caldo, né brodo né zuppa.

c) digiuno della Chiesa (quaresima, quattro tempora e vigilie)

A colazione niente.

Pranzo 11.30: come nei giorni di digiuno dell'Ordine, escludendo uova e latticini; le vivande sono bollite o fritte.

Spuntino alle 18.00: sei once di pane, niente marmellata, frutta cruda o secca (mele, fichi, prugne secche, noci).

Teresa non ha digiunato prima dei ventun anni (gennaio 1894); ha praticato l'astinenza dalle carni, eccetto nei periodi di malattia.