Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) e il profeta Elia

Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) ha molto amato il profeta Elia. Citiamo alcuni passi delle sue opere che ne mettono in risalto la figura:

Commentando un passo della Regola del Carmelo ella scrive:

"Meditare nella legge del Signore può essere una forma di preghiera quando assumiamo la preghiera nel suo ampio senso abituale. Ma noi pensiamo al vigilare nella preghiera come all'inabissarci in Dio, come è proprio della contemplazione, allora la meditazione ne è solo una via.

Vegliando in preghiera, esprime lo stesso che Elia disse con le parole: Stare davanti al Volto del Signore... La preghiera è guardare in alto al Volto dell'Eterno. Lo possiamo solo quando lo Spirito veglia nelle ultime profondità, sciolti da ogni attività e godimento terreno, che lo attutiscono. Essere vigilanti con il corpo non garantisce quest'essere vigilanti e la quiete, desiderata secondo la natura, non lo impedisce.

Non abbiamo il Salvatore solo nelle narrazioni dei testimoni sulla sua vita. Egli è presente a noi nel Santissimo Sacramento, e le ore di adorazione dinanzi al Massimo Bene, l'ascolto della voce del Dio eucaristico sono: meditare la Legge del Signore e vigilare nella preghiera nel contempo.

Elia ritornerà come testimone della rivelazione segreta, quando si avvicinerà la fine del mondo, nella lotta contro l'Anticristo per patire la morte dei martiri per il suo Signore".

Ella parla del popolo ebraico:

La Chiesa era fiorita, ma lontano rimaneva
la massa del popolo, lontano dal Signore
e da sua Madre, nemico della Croce.
Esso erra qua e là e non può trovare riposo,
oggetto di scherno e di disprezzo:
Tale rimarrà fino all'ultima battaglia.
allora prima che la Croce nel cielo appaia,
prima ancora che Elia venga a radunare i suoi,
il Buon Pastore in silenzio percorrerà le nazioni.

"Nella sua festa che celebriamo al 20 luglio, il sacerdote va all'altare con i paramenti rossi... In questo giorno il convento dei nostri padri sul monte Carmelo, che racchiude la grotta di Elia, è meta di folte schiere di pellegrini: ebrei, musulmani e cristiani di tutte le confessioni gareggiano nell'onorare il grande profeta".