Scheda anagrafica 1: Elia

Nome:
    אֱ×?ִיָּ×?וּ (ebraico) = Eliyyáhu (Elia).
Significato del nome:
    "Il mio signore è Jahvè".
Luogo di nascita:
    Tisbe, a sud di Kades, nel Galaad, oggi in Giordania anche se il suo villaggio non si può localizzare sulla carta geografica.
Data di nascita:
    secolo IX della storia di Israele prima di Cristo.
Figlio di:
    Elia appare senza genealogia.
Dati personali:
    profeta non scrittore. La sua epopea ha inizio con il I Libro dei Re dal capitolo 17, sino al II Libro dei Re capitolo 2, in cui Elia viene rapito dal carro di fuoco; nel II Libro dei Re capitolo 9 trasmette ad Eliseo il suo spirito, simbolizzato dalla consegna del proprio mantello.
Titoli particolari:
    viene detto il Tisbita dal suo villaggio natale; Condottiero e auriga di Israele; El khader, il Verdeggiante, nel Corano; il Carmelo lo considera "Padre" e "Fondatore" dell'Ordine.
Entra nella vita:
    verso l' 850 a.C., rapito in cielo da Dio mentre era ancora in vita da un carro di fuoco sul Monte Carmelo nell'Alta Galilea, una regione dello Stato di Israele. Il Monte Carmelo è infatti conosciuto come luogo dell'Ascensione del profeta Elia. Eliseo fu l'unico testimone della misteriosa fine di Elia.
Memoria liturgica:
    20 luglio.

Scheda anagrafica 2: Eliseo

Nome:
    Eliseo, il cui nome significa "Dio è la mia salvezza (o salute)", dall'ebraico.
Luogo di nascita:
    originario di Abel-Mekola, località di identificazione incerta, in Israele.
Data di nascita:
    secolo IX a.C.
Figlio di:
    Safat, ricco possidente di Abel-Mekola.
Dati personali:
    per scelta divina fece parte del seguito del profeta Elia che lo consacrò suo successore prima di scomparire misteriosamente. Eliseo prese parte attiva alle vicende politiche del suo popolo attraverso il carisma della sua profezia e può essere considerato il più taumaturgico dei profeti dell'Antico Testamento. Profeta non scrittore, come il suo maestro Elia, si preoccupò del suo paese in tempi difficili durante la guerra contro i Moabiti e durante quelle contro gli Aramei.
Titoli particolari:
    Profeta. Continuatore dell'opera di Elia, risponde bene alla natura della missione svolta tra il popolo di Israele, sotto il regno di Ioram (853-842 a.C.), Iehu (842-815), Ioacaz (814-798) e Ioash (798-783). Eliseo era un uomo deciso e lo dimostra la prontezza con cui rispose al gesto simbolico di Elia che, per ordine di Jahvè, lo consacrava profeta e suo successore. Taumaturgo. Egli è, infatti, il più taumaturgico dei profeti. La Bibbia ricorda una lunga serie di prodigi da lui operati: stendendo il mantello di Elia divise le acque del Giordano; con una manciata di sale rese potabile l'acqua di Gerico; rese inesauribile l'olio d'oliva di una vedova; risuscitò il figlio della sunamita che lo ospitava; moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone; guarì dalla lebbra Naaman, generale del re di Damasco. Operò miracoli anche dopo la morte: un morto, gettato frettolosamente sulla tomba del profeta da un becchino impaurito dall'arrivo di alcuni predoni "risuscitò, si alzò in piedi e se ne andò".
Entra nella vita:
    verso il 790 a.C., e venne sepolto nei pressi di Samaria, dove ai tempi di S. Girolamo esisteva ancora il suo sepolcro violato da Giuliano l'Apostata. Solo alcune reliquie vennero salvate, trasferite ad Alessandria, Costantinopoli e Ravenna.
Memoria liturgica:
    14 giugno.