Antologia di testi

Orazione sacerdotale di Teresa de Jesús

Padre santo che sei nei cieli,
tuo Figlio ha trovato un modo meraviglioso
perché potessimo offrirlo in sacrificio
quante volte vogliamo:
per la sua offerta così preziosa e santa,
si arresti questa moltitudine di peccati.

Cos'è questo, mio Dio? O dai fine al mondo
o trovi rimedio a mali così gravi;
non vi è cuore che lo sopporti,
neppure quello di noi poveretti.
Ti supplico, eterno Padre,
non sopportarlo neppure tu.
Arresta questo fuoco.

Guarda, nel mondo c'è ancora tuo Figlio:
per riguardo verso di lui
cessino cose tanto brutte;
per la sua bellezza e purezza
egli non merita di stare
dove ci sono cose simili.

Non farlo per noi, Signore,
perché non lo meritiamo: fallo per tuo Figlio.
Non osiamo chiederti
che egli non stia quaggiù: che ne sarebbe di noi?
Se una cosa ti è gradita
è questo Pegno divino che abbiamo con noi.
Poiché qualche rimedio deve esservi
trovalo tu, mio Dio.

Oh, se ti avessi servito tanto
da ottenere in cambio questa grazia!
Ma non ti ho servito,
anzi forse sono i miei peccati
la causa di tanti mali.

Che posso fare, mio Dio
se non presentarti questo Pane benedetto?
Tu ce lo hai dato e io te lo ridono
e ti supplico per i meriti di tuo Figlio
di concedermi quello che ti chiedo.

Adesso, subito, mio Signore,
fa' che si calmi questo mare!
Non sia sempre tra le tempeste
la nave della Chiesa.

Salvaci, Signore, perché stiamo per perire!

(Cammino Valladolid 35,3-5)

Ricordiamoci sempre dell'amore di Cristo

Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ha sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi.

Ne ho fatto molte volte l'esperienza, e me l'ha detto il Signore stesso. Ho visto nettamente che dobbiamo passare per questa porta, se desideriamo che la somma Maestà ci mostri i suoi grandi segreti. Non bisogna cercare altra strada, anche se si è raggiunto il vertice della contemplazione, perché per questa via si è sicuri. È da lui, Signore nostro, che ci vengono tutti i beni. Egli ci istruirà.

Meditando la sua vita, non si troverà modello più perfetto. Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo? Beato colui che lo ama per davvero e lo ha sempre con sé! Guardiamo il glorioso apostolo Paolo che non poteva fare a meno di avere sempre sulla bocca il nome di Gesù, perché l'aveva ben fisso nel cuore. Conosciuta questa verità, ho considerato e ho appreso che alcuni santi molto contemplativi, come Francesco, Antonio da Padova, Bernardo, Caterina da Siena, non hanno seguito altro cammino. Bisogna percorrere questa strada con grande libertà, abbandonandoci nelle mani di Dio. Se egli desidera innalzarci fra i principi della sua corte, accettiamo volentieri tale grazia.

Ogni volta poi, che pensiamo a Cristo, ricordiamoci dell'amore che lo ha spinto a concederci tante grazie e dell'accesa carità che Dio ci ha mostrato dandoci in lui un pegno della tenerezza con cui ci segue: amore infatti domanda amore. Perciò sforziamoci di considerare questa verità e di eccitarci ad amare. Se il Signore ci facesse la grazia, una volta, di imprimerci nel cuore questo amore, tutto ci diverrebbe facile e faremmo molto, in breve e senza fatica.

(Il libro della vita, cap. 22, 6-7, 14)

Il Signore non vuole la preghiera delle labbra...

Orazione vocale è, per esempio, recitare il Padre nostro o l'Ave Maria o qualche altra preghiera, ma se non l'accompagnate alla preghiera mentale, è come una musica stonata, tanto che alle volte non vi usciranno con ordine neppure le parole... Quando pregate vocalmente cercate la compagnia del Maestro che ci ha insegnato la preghiera del Padre nostro; fate il possibile di stargli dappresso... Non vi chiedo di concentrarvi tutte su di lui, ma guardarlo.

(Cammino di perfezione, XXV 3; XXVI, 1-3)

10 pensieri di Teresa

    L'amore vuole le opere.
    Non abbandonate mai la preghiera.
    Quando desidero qualcosa lo desidero con passione.
    Tutto è perduto se non permettiamo a Dio di agire in noi. Non siamo noi che andiamo verso Dio, è Lui che ci porta nel suo cuore.
    Una suora malinconica contamina tutto il convento.
    Dio è presente anche in mezzo alle pentole.
    Tutto ci può mancare, ma Tu, Signore di tutto, non ci mancherai mai.
    Dio non vizia le anime, più le ama e più fa loro percorrere la via della Croce.
    Chi ha cominciato a fare orazione non pensi più di tralasciarla, malgrado i peccati in cui avvenga di cadere. Con l'orazione potrà presto rialzarsi, ma senza di essa sarà molto difficile. Non si faccia tentare dal demonio a lasciarla per umiltà, come ho fatto io, e si persuada che la parola di Dio non può mancare.
    Nel coraggio non siate donne ma uomini forti... anzi da far paura agli stessi uomini [...]. Qui rinchiuse lottiamo per Cristo... Siamo venute a morire per lui.

(Teresa alle sue monache)