Cronologia Elisabettiana

Antefatti di una vicenda

Risalendo nell'albero genealogico di Elisabetta Catez lungo il ramo paterno, incontriamo il nonno André Catez che prende in moglie Fidéline Hoël. Su tratta di una povera famiglia di agricoltori d'Aire-sur-la-Lys (Passo di Calais) che vedrà la nascita di 8 figli di cui Joseph è il quinto. Joseph perde il padre nel 1840 quando ha 8 anni e mezzo; la mamma gli muore nel 1876, mentre si trova lontano arruolato nell'esercito.

Invece dal lato materno troviamo il capitano Raymond Rolland e sua moglie Joséphine Klein che abitano a Saint-Hilaire (Aude) e avranno una sola figlia. Marie, nata a Lunéville (Lorena) sposerà il figlio orfano degli agricoltori Catez, il capitano Joseph.

Un matrimonio tra militari, all'insegna della rigida disciplina militare. In questo contesto nascerà Elisabetta. Non conoscerà i nonni paterni. Mentre quelli materni saranno i suoi Padrini di Battesimo. La nonna Joséphine è già molto malata quando i Catez si trasferiscono ad Auxonne nel maggio 1881, poi a Dijon. Muore l'8 maggio 1882. Elisabetta non la conoscerà... Ma conoscerà bene il nonno Raymond che, dopo la morte della moglie, va ad abitare in casa della figlia.

1880

18 luglio: Domenica mattina, durante l'ottava della solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, Elisabetta Catez vede la luce in una baracca del campo militare di Avor, comune di Farges-en-Septaine (Cher) presso Bourges in Francia. Figlia di Giuseppe Francesco, ufficiale col grado di capitano e di Maria Rolland.

22 luglio: Festa di Santa Maria Maddalena, nella cappella del campo militare d'Avor, Elisabetta Catez riceve il lavacro battesimale ed è consacrata definitivamente tempio e cielo della Trinità. Le vengono imposti i nomi di Maria Giuseppina Elisabetta. Amministra il battesimo il Cappellano del campo Don Chaboisseau. Padrino e madrina di battesimo sono il comandante Raymond Rolland e sua moglie Joséphine Klein, nonni materni della piccola Elisabetta.

1881

10 maggio: La famiglia lascia il Campo d'Avor e va in Borgogna ad Auxonne a seguito dello spostamento della guarnigione del capitano Catez.

1882

9 maggio: Muore la nonna materna Joséphine Klein a Saint-Hilaire (Aude).

1° novembre: Nuovo trasferimento della famiglia Catez a Digione in una modesta abitazione in rue Lamartine.

1883

20 febbraio: Nasce la sorella Margherita detta "Guite".
1885

2 giugno: Il capitano Catez, papà di Elisabetta va in pensione.

1887

24 gennaio: Morte del nonno Raymond Rolland.

2 ottobre: Muore improvvisamente il papà. Elisabetta ha appena sette anni e sua sorella Margherita quattro. La Signora Catez si trasferisce nella Parrocchia di San Michele, al numero 10 di via Prieur-de-la-Côte-d'Or. Vicino alla loro abitazione vi è il Carmelo nel quale Elisabetta sarebbe poi entrata.

1888

Elisabetta confida il suo desiderio di consacrazione religiosa a don Angles.

1890

8 maggio: Elisabetta sostiene l'esame di pianoforte presso il Conservatorio di Digione e suona l'Organo di Steibelt.

1891

19 aprile: Nella chiesa di San Michele a Digione, Elisabetta si accosta per la prima volta alla mensa Eucaristica. Nel pomeriggio visita per la prima volta il Carmelo. La priora le svela il segreto del nome ricevuto al Battesimo, Elisabetta: casa abitata da Dio!

8 giugno: Nella chiesa di Notre Dame a Digione, Elisabetta riceve il sacramento della Cresima.

1893

18 luglio: Elisabetta riceve il Primo Premio di solfeggio al Conservatorio di Digione.

25 luglio: Gli sforzi musicali di Elisabetta sono coronati da successo. Consegue, a soli 13 anni, il Primo Premio di pianoforte al Conservatorio della sua città.

1894

Primavera: A quattordici anni Elisabetta, un mattino alla fine della Messa, dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo si sente irresistibilmente spinta a dedicare a Cristo tutta la sua vita e fa voto di verginità perpetua.

5 aprile: Esame di pianoforte. Elisabetta suona alla presenza del Maestro G. Fouré.

Maggio: Concerto di pianoforte. Elisabetta suona la II Rapsodia di Liszt.

1897

Sentendosi chiamata alla vita religiosa chiede alla madre il permesso di poter entrare al Carmelo, ma questa le oppone un netto rifiuto. Elisabetta continua a coltivare in cuore la sua vocazione e ad impegnarsi nell'apostolato per la salvezza delle anime.
1898

1° maggio: Elisabetta si reca in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Domois nei pressi di Digione.

1899

26 marzo: "...dopo colazione - scrive Elisabetta - questa povera mamma mi ha interrogato, e quando ha veduto che le mie idee erano sempre le stesse, ha pianto molto, e ha detto che a ventun anni non mi impedirà di partire" per il Carmelo.

4 marzo - 2 aprile: I PP. Redentoristi predicano una "solenne" missione che coinvolge tutte le parrocchie di Digione a cui Elisabetta partecipa con slancio e fervore. Durante l'anno Elisabetta legge "Storia di un'Anima" di Teresa di Lisieux.

1900

Estate: Ultime vacanze di Elisabetta. Grande giro attraverso la Francia con la visita dell'Esposizione Universale di Parigi.

1901

2 agosto: Primo venerdì del mese; la mamma, la sorella Margherita e qualche amica accompagnano Elisabetta prima alla Messa e poi alla porta del Monastero delle Carmelitane Scalze, distante pochi metri da casa. Dietro le porte della clausura l'accolgono la Priora, le nuove sorelle e la Maestra delle novizie.

8 dicembre: Dopo quattro mesi di postulandato nel Monastero dell'Agonia di Gesù e del Cuore Addolorato di Maria nel pomeriggio indossando un abito da sposa, Elisabetta si presenta alla vestizione religiosa che ha luogo nel coro del Monastero e riceve il nome di suor Elisabetta della Trinità. Il rito è presieduto da Mons. A. Le Nordez, vescovo di Digione.

1902

15 ottobre: Matrimonio della sorella di Elisabetta della Trinità, "Guite" Margherita con Giorgio Chevignard.

1903

11 gennaio: Festa dell'Epifania, suor Elisabetta della Trinità emette la Professione religiosa.

21 gennaio: Secondo l'uso del tempo dopo qualche giorno si compie la cerimonia della velazione monastica.

1904

21 novembre: Elisabetta della Trinità si offre come "preda" alla Santissima Trinità con la sua celebre "Elevazione o preghiera alla SS. Trinità": "O mio Dio, Trinità che adoro".

1905

Elisabetta presenta i primi gravi sintomi della malattia: l'impossibilità di nutrirsi, di bere, l'astenia, i forti dolori gastro-intestinali, le cefalee, l'insonnia la relegano in un letto in breve tempo, con un corpo sempre più scheletrito, mentre aumentava il martirio della fame, della sete e del sonno.

1906

18 marzo: Elisabetta viene ricoverata nell'infermeria del monastero, a causa del morbo di Addison che la consuma rapidamente.

8 aprile: Elisabetta morente riceve l'Estrema Unzione. Qualche giorno dopo improvviso miglioramento.

13 maggio: Nuova grave crisi che compromette sempre più le precarie condizioni di salute di Elisabetta.

24 maggio: Solennità dell'Ascensione Elisabetta, "abitazione di Dio", fu invasa dalla presenza della Trinità: visse fino alla morte ospitando al suo interno le tre Persone divine in un continuo "Consiglio d'amore" tra loro.

Estate: Obbedendo alla Priora, lascia per iscritto le note dei suoi ritiri, frutto di quei mesi terribili: "Il Cielo nella fede".

16-31 agosto: Ultimo ritiro personale di Elisabetta. Il frutto di quei giorni si condenserà nel suo famoso scritto "Ultimo ritiro di Laudem gloriae".

24 settembre: Elisabetta consegna a Madre Germana un plico avvolto in una carta su cui era scritto: "Ultimo ritiro di laudem gloriae".

29 ottobre: Nel parlatorio del Monastero, Suor Elisabetta della Trinità, seppur molto malata, incontra per l'ultima volta la mamma, la sorella Guite e le nipotine.

31 ottobre: Elisabetta è ormai sfinita e si mette a letto definitivamente. Abbraccia il crocifisso della professione ed esclama: "Ci siamo tanto amati".

1° novembre: Festa di Tutti i Santi, fa la comunione per l'ultima volta. Per Elisabetta pare giunta l'ultima ora e in quel giorno disse le sue ultime considerazioni: "Tutto passa! Alla sera della vita resta solo l'amore. Bisogna fare tutto per amore...", poi per nove giorni visse in uno stato pre-comatoso con momenti di lucidità.

7 e 8 novembre: Elisabetta rimane quasi sempre in silenzio. Si riescono ad udire queste ultime parole molto intelligibili: "Vado alla Luce, all'Amore, alla Vita!...".

9 novembre: Dopo una notte davvero penosa, apre gli occhi grandi e luminosi. Quasi senza che ci si accorga, Elisabetta smette di respirare alle sei del mattino e inizia la sua missione nel seno della Trinità.

"Mi sembra che in cielo la mia missione sarà quella di attirare le anime, aiutandole ad uscire da se stesse per aderire a Dio e di tenerle in quel grande silenzio, che permette a Dio di imprimersi in loro e di trasformarle in Lui stesso".

12 novembre: Le sue esequie furono più una festa che un funerale; i sacerdoti e le persone amiche che vi parteciparono affermarono di aver provato, più che cordoglio, dolcezza e speranza.

Suor Elisabetta della Trinità è sepolta nel cimitero comunale di Digione. Pur essendo vissuta nel monastero poco più di cinque anni e di cui tre in una condizione di ammalata grave e irreversibile, quindi con pochi contatti con l'esterno, essa dopo morta godette subito di una fama di santità, che fece pensare ben presto alla sua glorificazione.

Elisabetta Catez - dopo la morte

1914

10 marzo: Morte della signora Catez, mamma di Elisabetta della Trinità.

1925

18 novembre: Morte di Giorgio Chevignard, marito di "Guite".

1931

23 marzo: Si apre a Digione il Processo Informativo sulla fama di santità della giovane carmelitana. Le indagini si concludono il 31 gennaio 1941.

1954

7 maggio: Morte di "Guite", sorella di Elisabetta della Trinità.

1961

25 ottobre: Il Beato Giovanni XXIII approva l'introduzione della Causa della Serva di Dio Elisabetta della Trinità presso la Congregazione dei Santi a Roma.

1962

22 giugno: Apertura del Processo Apostolico della Serva di Dio Elisabetta della Trinità presso la Congregazione dei Santi a Roma.

1979

Il Carmelo di Digione, dove ha vissuto la Beata Elisabetta della Trinità, si trasferisce a Flavignerot nelle vicinanze di Digione.

1982

12 luglio: Il Servo di Dio Giovanni Paolo II approva il Decreto sulle virtù vissute in modo eroico dalla Serva di Dio Elisabetta della Trinità, dandole il titolo di Venerabile.

1984

17 febbraio: Il Servo di Dio Giovanni Paolo II firma il Decreto di Beatificazione della Venerabile Elisabetta della Trinità.

10 settembre: Esumazione e trasporto dei resti mortali della Venerabile Elisabetta della Trinità dal Cimitero di Digione al Carmelo di Flavignerot.

25 novembre: Il Servo di Dio Giovanni Paolo II ascrive solennemente nell'Albo dei Beati la Venerabile Elisabetta della Trinità. In quell'occasione disse: "Noi osiamo oggi presentarla al mondo. Con la beata Elisabetta una nuova luce brilla per noi, una nuova guida certa e sicura si presenta". Il Martirologio Romano riporta la celebrazione della memoria liturgica della Beata Elisabetta della Trinità al 9 novembre. Viene invece onorata come memoria dall'Ordine dei Carmelitani Scalzi nel giorno 8 novembre.

1° dicembre: Una settimana dopo la sua Beatificazione con una cerimonia particolare si procede alla Solenne Traslazione dei resti mortali della Beata Elisabetta della Trinità. Essi sono esposti alla venerazione dei fedeli nella cappella absidale nord della Chiesa Parrocchiale di San Michele a Digione.

2006

11 giugno: Solennità della SS. Trinità. A Digione apertura delle celebrazioni per il 1° Centenario della morte della Beata Elisabetta della Trinità, che termineranno con la solennità della SS. Trinità del 2007.