Relazione medico-sanitaria degli avvenimenti

25 maggio 2002 nascita di Pietro Schilirò

Pietro Schilirò, quinto figlio dei coniugi Valter ed Adele Leo, nasce il 25 maggio 2002. Pietro era un neonato a termine. La nascita avviene presso l'Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza, Milano, alle ore 11 e 55 da parto eutocico alla 40a settimana di età gestazionale, con punteggio di apgar a 1 minuti = a 6 e a 5 minuti = a 5; il liquido amniotico è tinto di meconio.

Il neonato si deprime a circa un minuto di vita e viene immediatamente portato al nido, dove ci sono i medici che possono rianimarlo. Per apnea e crisi di cianosi al secondo minuto di vita viene sotto posto a rianimazione primaria e intubato per via nasotracheale; viene aspirato meconio dalle prime vie aeree e dalla glottide e quindi ventilato.

Pietro viene subito trasferito in terapia intensiva neonatale e connesso a ventilatore meccanico (ad alta frequenza oscillatoria). Si esegue un broncolavaggio più instillazione endotracheale di surfattante. Dopo un ora di vita viene eseguito da vena ombelicale gas-analisi (pH 6,69 - pCO 67,3 - pO2 50 - HO3 15,9 - BE-16,7).

Il quadro radiologico è evocativo per sindrome di aspirazione di meconio ed i parametri ventilatori sono estremamente elevati. (In HFO con MPA 26 delta P 55 FIO = 100%). Per grave ipossiemia inizia somministrazione di ossido nitrico.

26 - 27 - 28 maggio

I giorni 26, 27, 28, il neonato presenta alto fabbisogno di ossigeno e rimane in HFO (alta frequenza oscillatoria) con parametri elevatissimi.

Vengono eseguite complessivamente, in questi tre giorni di vita, tre dosi di surfattante endotracheale e, vista la gravità del caso, viene contattato il Centro di Bergamo per trasferire il neonato e far eseguire un'eventuale terapia con ossigenazione extracorporea (ECMO).

29 - 30 maggio

In quarta e quinta giornata sembra che ci sia un miglioramento dell'ossigenazione e quindi una riduzione del fabbisogno di ossigeno, ma non è possibile ridurre i parametri ventilatori che permangono spinti.

Notte dal 31 maggio al 1° giugno

Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno Pietro presenta una marcata ipercapnia con acidosi respiratoria (pH 7,16 - pCO2 61,9 - HCO3 28.4 - BE-3).

Vengono eseguiti diversi tentativi di modifica dei parametri di ventilazione ad alta frequenza senza successo (frequenza 6 Hz MAP 29 delta P 85 FIO2 70%); tali parametri non sono supportati un razionale scientifico ma unicamente frutto della intrattabilità del caso, perché purtroppo il neonato non rispondeva ai parametri convenzionali normalmente utilizzati in alta frequenza.

Dopo circa dodici ore, viste le condizioni generali gravissime e la difficoltà a mantenere una buona ossigenazione e una CO2 accettabile, viene iniziata una ventilazione meccanica convenzionale.

C'è un lieve miglioramento dei valori della CO2, sempre con difficoltà all'ossigenazione (FR55 - PIP 37 - PEEP 5 - FIO2 100% - NO20ppm).

Nelle 24 ore successive

Pietro è sottoposto a un broncolavaggio con surfattante e poi a nuova somministrazione di surfattante.

Il neonato a questo punto manteneva una ossigenazione accettabile ma le condizioni respiratorie non permettevano di ridurre i parametri ventilatori.

2 giugno alle 21,30

Il 2 giugno alle 21,30 i parametri della ventilazione sono i seguenti: FR40 - PIP 30 PEEP 8 - FIO2 100% - NO30ppm).

3 giugno

A questo punto viene presa in considerazione la possibilità di eseguire biopsia polmonare al fine di verificare la presenza di malformazione congenita polmonare, che avrebbe potuto giustificare l'intrattabilità del caso, e contemporaneamente vengono inviati prelievi ematici all'Ospedale San Raffaele di Segrate - Milano per ricerca di proteina B surfattante (che poi risulterà nella norma).

Sempre il giorno 3 il neonato sviluppa pneumotorace iperteso a sinistra e pertanto viene posizionato drenaggio pleurico e ripresa alta frequenza oscillatoria.

Vengono quindi contattati i genitori per informali dell'ulteriore peggioramento e dell'intenzione di sottoporre il neonato a biopsia polmonare, a cui i genitori acconsentono.

3 giugno sera

Alla sera i genitori vista la drammatica situazione di Pietro decidono di far amministrare a Pietro il Battesimo in quanto i medici lo dichiarano in grave pericolo di morte. Contemporaneamente iniziano una Novena invocando l'intercessione dei Venerabili Coniugi Louis e Zelie Martin, genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, e chiedono a molti altri parenti ed amici di unirsi a questa preghiera distribuendo a tutti la Pagellina della Novena per la guarigione di Pietro. Al suo «lettino» viene affissa l'immaginetta dei Venerabili Coniugi Martin.

4 giugno

Il 4 giugno Pietro viene sottoposto ad intervento chirurgico di biopsia polmonare da parte del Dr. D'Alessio dell'Ospedale di Legnano (Milano), che dichiara che il prelievo bioptico si presenta ad un esame macroscopico in pessime condizioni (cfr. Referto chirurgico Allegato N°).

A seguito della manovra chirurgica viene posizionato un drenaggio pleurico nell'emitorace destro. Nei giorno successivi le condizioni del neonato permangono gravissime, l'assistenza respiratoria (HFO) sempre estremamente spinta.

5 giugno

Il 5 giugno, nel pomeriggio, arriva un comunicato telefonico della Dr.ssa Cappellini (anatomo-patologa), dell'Ospedale di Monza, che esegue l'esame del pezzo bioptico che sospetta malformazione congenita caratterizzata da grave sovvertimento della struttura polmonare. Il referto scritto del giorno 6 giugno dice: «? il quadro complessivo, pur non configurando quadro malformativo specifico, è di uno sviluppo congenito maturativo alterato con ispessimento degli spazi interstiziali ed estrema scarsità di superficie respiratoria. La diagnosi istologica è resa difficile dal sovvertimento dello stato di base dovuto alle sequele terapeutiche» (Il referto verrà in un secondo tempo valutato in Inghilterra).

La Dr.ssa Zorloni, in base al reperto di cui sopra, avverte quindi la Famiglia Schilirò che la prognosi è infausta e che verranno effettuati post-mortem ulteriori prelievi al neonato per futuri esami. La Famiglia prostrata continua con insistenza a pregare i Venerabili Coniugi Martin.

Nei giorni successivi Pietro alterna periodi di ventilazione meccanica convenzionale a ventilazione ad alta frequenza oscillatoria con ossido nitrico e FIO2 100%.

Vengono posizionati in sequenza 12 drenaggi toracici per trattare pneumotorace ipertesi e recidivanti. Viene posizionato catetere venoso centrale con manovra chirurgica. Durante questo periodo di ventilazione sviluppa sepsi da candida trattata con terapia antifungina.

Si è fatta un'assistenza massimale, che permette di mantenere il neonato in condizioni respiratorie accettabili, ma non si osserva alcun segno di miglioramento.

24 giugno

Il 24 giugno viene sospeso l'ossido nitrico ritenuto ormai inefficace ai fini dello'ssigenazione.

26 giugno

Il 26 giugno il Primario, Dr. Paolo Tagliabue, convoca i genitori poiché Pietro ha presentato delle gravi crisi respiratorie a causa delle difficoltà di trattamento dei pneumotoraci bilaterali, tali da poter determinare decesso del neonato. Si conferma l'estrema gravità delle condizioni cliniche.

Nonostante ciò non si recede dalla terapia massimale in corso.

29 giugno

Nella mattinata del 29 giugno per la prima volta è possibile ridurre la percentuale di ossigeno somministrata per mantenere adeguati livelli di ossigenazione (100% a 70%). Ciò in concomitanza alla risoluzione del pneumotorace.

 

30 giugno

Il giorno 30 giugno viene definitivamente tolto il drenaggio pleurico di sinistra.

2 luglio

Il 2 luglio, ulteriore miglioramento con FIO2 60%, rimozione del drenaggio pleurico di destra ed estubazione: Pietro mantiene un'attività respiratoria spontanea con ossigeno tramite occhiali.

15 luglio

Il 15 luglio Pietro è sempre in respiro spontaneo senza ossigeno.

27 luglio

Pietro viene dimesso senza alcun supporto respiratorio in buone condizioni generali.

 

Commento finale dei medici

Vista la complessità del caso e l'andamento clinico, riteniamo che la sua guarigione sia un fatto sorprendente.
Quanto sopra descritto viene documentato dalla cartella clinica in nostro possesso.
La presente relazione è stata scritta con word su computer presso il Centro Carmelitano Vocazioni di Monza il 18 dicembre 2002, dalle ore 21 alle ore 24 circa, alla presenza di tutti i sottoscritti e sotto dettatura dei medici presenti.

- Dr.ssa Tiziana Fedeli
- Dr Paolo Arosio
- Dr Giuseppe Paterlini
- Coniugi Schilirò, genitori di Pietro
- Coniugi Terranova (MCS), con funzione di segretari.